Barga, il piccolo gioiello della valle del Serchio

Barga, splendida cittadina della Valle del Serchio, situata tra Lucca e Castelnuovo di Garfagnana, merita sicuramente una visita. I molteplici riconoscimenti ufficiali ricevuti (inserimento nelle località “bandiera arancione” del Touring Club Italiano, nella lista dei “borghi più belli d’Italia“e delle “città slow“), testimoniano il valore di Barga da un punto di vista culturale, storico, architettonico, paesaggistico e di qualità della vita.
Barga conserva ancora il tipico impianto viario medioevale costituito da vie maggiori che sfociano in piazzette sulle quali si affacciano eleganti palazzi di epoca rinascimentale. Queste vie sono intersecate da piccoli vicoli gradinati (chiamati “carraie”) attraverso i quali i visitatori possono andare alla scoperta di una Barga insolita, caratterizzata da case in pietra e palazzi decorati , da finestre e balconi fioriti, da dettagli curiosi e tracce del passato da immortalare in foto.
A questa cittadina si può accedere da più strade; il percorso consigliabile è quello che parte dal paese di Fornaci di Barga e che sale sul colle Romeggio (su cui è adagiata Barga), passando dall’interessante pieve romanica di Loppia risalente al XII° secolo. Appena entrati a Barga, è possibile parcheggiare l’auto nel Piazzale del Fosso che costeggia le antiche mura cittadine e che è dominata sullo sfondo da una gradinata erbosa, sulla quale si erge il monumento costruito in onore del garibaldino barghigiano Antonio Mordini.

La porta di accesso che si affaccia su Piazzale del Fosso è la Porta Reale (o Marcianella); appena varcato l’arco, ci si trova di fronte a 2 strade: Via di Mezzo (a sinistra) e Via del Pretorio (a destra). Iniziate a percorrere Via di Mezzo, dopo alcune decine di metri, sulla vs. sinistra, si apre una piccola piazza situata in posizione più bassa rispetto al piano stradale sulla quale è ubicata la Chiesa della SS. Annunziata, un edificio religioso del XVII° secolo al cui interno si trovano le statue dell’annunciazione nonchè affreschi e tele del pittore barghigiano Baccio Ciarpi.

Proseguendo il cammino, ad un certo punto, la stretta Via Di Mezzo si apre sulla vostra destra su un’altra piccola piazza che ospita il Teatro dei Differenti, inaugurato nel 1795 e ampliato nel corso degli anni. Oggi è sede di numerose rappresentazioni teatrali .

Più avanti vi imbatterete in Piazza Angelio (anticamente detta Piazza dell’Ajaccia) che è spesso sede di varie manifestazioni locali quali il Festival Lirico Opera Barga, Barga Jazz, il mercatino dell’artigianato e dell’antiquariato etc… La piazza è delimitata da eleganti palazzi rinascimentali tra cui, in particolare, Palazzo Angeli , sulla cui facciata spicca il busto marmoreo del poeta e umanista del ’500 Pietro Angeli (detto “il Bargeo”) e Palazzo Tallinucci caratterizzato da volte rivestite in pietra, già sede della Cassa di Risparmio di Firenze, ospita, oggi, l’associazione Pro-Loco.

Continuando il cammino si arriva a Piazza Salvi, sede della Loggia dei Mercanti, del Palazzo Menchi e del Palazzo Pancrazi . La Loggia dei Mercanti fu edificata quando Cosimo I° dei Medici istituì il mercato di Barga (1546) in cui si vendevano principalmente prodotti quali il sale e la seta. Il leone che troneggia accanto all’arco della loggia stessa è il simbolo della sudditanza di Barga a Firenze. Altro segno dell’influenza politica fiorentina su Barga è anche lo stemma mediceo posto al centro della piazza e sorretto da una colonna in pietra. Dietro la struttura della loggia troviamo Palazzo Menchi acquistato alla fine dell’800 dalla famiglia di origine svizzera Capretz che lo trasformò in un famoso caffè/pasticceria dalla cui terrazza panoramica sono passati illustri personaggi quali Antonio Mordini e Giovanni Pascoli. Un altro palazzo situato in Piazza salvi è il Palazzo Pancrazi, oggi sede del municipio, di un importante archivio e di una biblioteca.

Proseguendo il cammino sull’angusta via di mezzo, si arriva a Piazza Garibaldi sulla quale si può notare il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi; davanti alla statua del condottiero risorgimentale si trova Palazzo Balduini sulla cui facciata è possibile scorgere un grande stemma mediceo arricchito dalla corona del Granducato di Toscana.

La visita successiva è dedicata al Duomo di Barga che si colloca sulla parte più alta del centro storico; l’attuale edificio sorge sul nucleo originario di una chiesa eretta intorno all’anno 1000, successivamente ampliata nel XIIº al XIIIº secolo. Nei secoli XVIº XVIIº il Duomo di Barga assunse la conformazione attuale con l’aggiunta di due cappelle laterali e del coro. La facciata, costruita in pietra di travertino, è arricchita nella parte alta da una doppia serie di piccoli archi appoggiati su mensole decorate con figure umane, animali e fregi e nella parte bassa da un magnifico portale incorniciato da due eleganti colonne sulle quali poggiano due leoni (raffiguranti la fede); sopra il portale è presente un arco impreziosito da foglie di acanto e un architrave raffigurante scene di vita agreste.

L’interno del Duomo, caratterizzato da tre navate ad arco a tutto sesto, ospita, tra le sue più importanti opere, il pulpito di marmo del 13º secolo (attribuito a Guido Bigarelli di Como) sorretto da quattro colonne di marmo; le due colonne frontali poggiano su due leoni raffiguranti la forza del cristianesimo. Uno dei due leoni sovrasta un drago simboleggiante il male, l’altro leone tiene sotto le sue zampe un uomo che con una mano accarezza l’animale e con l’altra lo pugnala (simbolo degli eretici). Le colonne retrostanti poggiano, l’una su di un nano (il mondo pagano), l’altra sul pavimento (il mondo cristiano).

Le decorazioni della cassa del pulpito sono varie: la parte frontale raffigura l’annunciazione e la Natività, la parte laterale contiene l’adorazione dei Magi e il leggio sorretto da un’aquila,la parte posteriore è molto più semplice ed è decorata da una serie di stretti archi, uno dei quali incornicia la figura del Battista.Dietro il pulpito si trova il presbiterio trecentesco collocato in posizione rialzata rispetto alla navata e separato dal resto della chiesa da plutei di marmo rosso incorniciati da pietra bianca intarsiata.Tra gli arredi sacri del Duomo sono da segnalare anche una vasca battesimale posta all’inizio della navata di destra e alcune acquasantiere risalenti al XIIº/XIIIº secolo decorate da motivi floreali e da piccoli volti umani. Dietro l’altare maggiore si trova la statua lignea di San Cristoforo, patrono di Barga, alta ben 3 metri e mezzo e risalente all’XIº secolo. A sinistra del Duomo si trova il Palazzo Pretorio dove risiedevano i podestà di Barga, un edificio risalente al XIVº secolo nel quale si possono vedere la sala delle udienze, le antiche prigioni al piano interrato e l’annessa loggia sulle cui pareti si trovano vari stemmi dei governatori di Barga . La struttura è oggi sede del museo civico che ospita fossili del paleolitico e altri reperti e arredi funerari.

Tra il Duomo e il Palazzo del Podestà si trova l’Arringo, un grande prato su cui si riuniva il popolo a Parlamento e da cui è possibile ammirare un magnifico panorama sulla vallata e sulle montagne circostanti. Si prosegue il cammino scendendo la gradinata che conduce verso Via del Pretorio e che lambisce il magnifico giardino privato annesso al prospiciente Palazzo Salvi, caratterizzato da interni magnificamente decorati con stucchi, affreschi e impreziositi da mobili antichi.

Proseguendo il cammino, sulla sinistra, ci si imbatte nel Conservatorio di Santa Elisabetta, antico monastero risalente al 1456 successivamente trasformato in conservatorio dal granduca di Toscana Pietro Leopoldo. L’edificio ospita vari quadri seicenteschi e presenta un bel chiostro fiorito con pozzo. Annessa al conservatorio è la Chiesa di Santa Elisabetta che custodisce sull’altare maggiore una grande pala policroma dell’assunzione in stile robbiano. Negli interni della Chiesa si trovano anche alcuni quadri seicenteschi, un crocifisso ligneo del XVº secolo e un bassorilievo di forma circolare in stile robbiano raffigurante la Madonna col bambino. Il percorso si conclude alla Porta Reale da cui si è partiti.

Fuori dal paese di Barga, in località Castelvecchio Pascoli ha sede la casa di Giovanni Pascoli nella quale il poeta romagnolo soggiornò a lungo, dedicandosi agli studi di letteratura classica e alla poesia . E’ sepolto nella cappella annessa alla casa, oggi trasformata in museo . La visita libera ha un costo di 2 euro , le visite guidate (minimo 15 persone)sono effettuate su prenotazione ed hanno un costo di 3 euro a persona . Maggiori informazioni sul sito ufficiale della Casa Museo Pascoli.

Informazioni utili e curiosità:

  • Barga è anche definita come “la città più scozzese d’Italia” (the most scottish town in Italy) a causa del forte flusso migratorio verso la Scozia , agli inizi del ’900. I molti barghigiani-scozzesi che hanno avuto successo all’estero sono poi ritornati a Barga dopo alcuni anni di duro lavoro, facendo edificare molte belle ville in stile liberty. Ancor oggi i legami tra Barga e la Scozia sono molto stretti, come dimostrano le molteplici manifestazioni in “salsa” scozzese scandite dal suono delle cornamuse e accompagnate dall’immancabile “fish and chips” (pesce e patate).
  • Paolo Nutini, uno dei cantanti scozzesi più noti nel Regno Unito, ha radici barghigiane.