Breve guida di Castelnuovo di Garfagnana

L’ingresso principale al centro storico è rappresentato dall’arco monumentale di Piazza Umberto I sulla cui destra è possibile vedere la Rocca Ariostesca, simbolo della città. Tale struttura deve il suo nome al poeta Ludovico Ariosto che fu inviato da Alfonso d’Este, signore di Ferrara, a governare la regione della Garfagnana tra il 1522 e il 1525. La Rocca, risalente al XII° sec, fu successivamente ampliata con l’aggiunta della torre su cui è incastonato l’orologio cittadino, della terrazza rivolta verso la piazza e , appunto, del portale di pietra d’accesso al centro della città. La Rocca, danneggiata durante la seconda guerra mondiale e in seguito restaurata, ospita, oggi, il museo archeologico nel quale si conservano reperti degli antichi popoli apuani che abitarono la Garfagnana in epoca preistorica. Al suo interno, inoltre, si svolgono parecchi eventi quali mostre d’arte o eventi connessi al territorio e all’enogastronomia locale. Appena varcata la principale porta cittadina , ci si trova dinanzi a una stretta via (Via Fulvio Testi) che rappresenta un pò lo “struscio” per i Castelnuovesi e i turisti . Salendo, dopo circa 50/60 metri, sulla sinistra, ci si imbatte in una loggia che viene spesso utilizzata come sede di mercatini dell’antiquariato e di prodotti tipici locali. Continuando la passeggiata lungo la via principale si arriva dinnanzi al Duomo dedicato ai Santi Pietro e Paolo, realizzato nel XVI° sec. su una preesistente chiesa romanica. La facciata molto semplice di pietra è adornata da 4 lesene sormontate da un frontone. Al suo interno, il Duomo custodisce una pala di terracotta decorata in stile robbiano dedicata a S. Giuseppe, attribuita al Verrocchio, una scultura lignea raffigurante il SS. Crocifisso, molto venerato dagli abitanti di Castelnuovo, noto come il “Cristo Nero” , scampato a un incendio che colpì la sacrestia nel 1977 e custodito oggi nella cappella di S. Giuseppe, lateralmente all’abside; altre opere degne di nota conservate nel Duomo sono: “la Madonna con i Santi” (opera su tela di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio), una cornice marmorea della bottega del Civitali oltre a vari dipinti del ’600.

Fuori dal centro storico, sulla strada per la stazione ferroviaria, si trova il Teatro Alfieri risalente al 1860. Dopo il Teatro del Giglio di Lucca, è il secondo teatro della provincia, con i suoi 510 posti. Nella seconda metà del XX° secolo il teatro Alfieri è stato trasformato in cinema fino alla sua chiusura nel 1990. Nel 1997 è stata acquistata dal comune di Castelnuovo di Garfagnana e, dopo l’attento restauro diretto dall’architetto Stefano Dini, l’Alfieri è tornato ai fasti di una volta.

Interessante da vedere è anche la Fortezza di Montalfonso, situata sulla collina che sovrasta Castelnuovo. Essa fu fatta erigere nel ’500 dal Duca Alfonso D’Este per dotare la città di una struttura difensiva e di eventuale rifugio in caso di attacco da parte della potente e confinante Repubblica di Lucca. Al suo interno si trovano vari edifici che erano destinati alle truppe, agli uffici e alle carceri (oggi ne rimangono solo sette). La Fortezza di Montalfonso (negli anni oggetto di restauro e consolidamento), da edificio militare protetto dalle sue possenti mura e bastioni si è aperto ai cittadini di Castelnuovo e ai suoi visitatori, offrendo i suoi spazi a eventi quali concerti, meetings, feste nuziali, eventi enogastronomici etc… E’ stato predisposto un sentiero apposito detto “il Sentiero dell’Ariosto” per poter raggiungere a piedi il luogo dove si trova la Fortezza, attraversando fitti boschi di castagni ; Ad esso si accede sia da Castelnuovo sia da loc. Pasquigliora (nella frazione di Torrite).