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Zuppa di farro della Garfagnana

Ingredienti per 6 persone :

  • 200 gr. di farro
  • 300 gr. di fagioli borlotti
  • 200 gr. di fagioli cannellini
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote
  • 2 patate
  • 1 pezzetto di prosciutto
  • 1 dado di carne
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Preparazione:

mettere in una pentola i fagioli precedentemente ammollati in acqua fredda; aggiungere le carote, il sedano, le patate, il pezzetto di prosciutto e l’aglio. Ricoprire con abbondante acqua e far bollire per circa un paio di ore aggiungendo il sale, il pepe e il dado. Trascorso il tempo di cottura, passare il tutto e rimettere sul fuoco. Aggiungere il farro precedentemente lavato e cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti. Servire nel piatto con un filo di olio d’oliva.

Curiosità: :

Il farro della Garfagnana, storia, coltivazione e utilizzazioni in cucina :

La coltivazione del farro documentata risale addirittura al 7000 a.c. in Siria e Mesopotamia . Questo cereale era utilizzato dagli Assiri e dagli Egizi come alimento base e poi successivamente dai romani sotto forma di farina per la preparazione della puls, una specie polenta morbida di cui si cibavano i soldati e il popolo .Il farro della Garfagnana è stato coltivato da tempo immemorabile con la stessa formula vincente: utilizzo di terreni adatti, caratterizzati da pochi elementi nutritivi, in una fascia altimetrica compresa tra i 300 e i 1000 metri s.l.m. . La semina viene effettuata d’autunno , utilizzando un seme derivante da una specie autoctona  di Triticum dicoccum . La coltivazione viene effettuata in modo completamente naturale senza l’impiego di fertilizzanti chimici o pesticidi. La raccolta del prodotto viene effettuata in estate con le mietitrebbiatrici. il farro grezzo (detto anche granella di farro) viene poi brillato , viene, cioè,  separata la parte nobile del frutto dai sui rivestimenti naturali superficiali. Il farro della Garfagnana (Indicazione Geografica Protetta dal 1996), per le sue caratteristiche peculiari, forma una tipologia perfettamente distinguibile dagli altri farri prodotti in altre zone. Si adatta bene per preparare zuppe, torte salate, insalate fredde, farrotti di funghi porcini. Può essere macinato per ottenere una farina per la preparazione di altri prodotti come pasta, pane, biscotti etc… Imprenditori locali hanno recentemente utilizzato il farro anche per la produzione di una ottima birra artigianale (birra Petrognola).